SABATO 23 MAGGIO, L'IMPORTANZA DI ESSERCI:
due esempi concreti
Carissimi,
due importanti eventi - di seguito illustrati - mi spingono a chiedere a ognuno di voi di impegnarsi al massimo per informare e convincere più persone possibile a partecipare, sabato prossimo 23 maggio, all’iniziativa al Parco dei Capitani in via Tesio a partire dalle ore 17: una mobilitazione di cittadini e associazioni per fermare un progetto (abbattimento del Meazza, costruzione di un nuovo stadio, distruzione e rifacimento del Tunnel Patroclo, nuova distesa di spazi commerciali e uffici) disastroso per l’ambiente e la salute dei milanesi, e utile soltanto per gli azionisti dei fondi finanziari proprietari dei club. Forniremo aggiornamenti per partecipare alla valutazione ambientale del Progetto Meazza, informazioni su vari progetti urbani, sul futuro degli impianti ippici Trenno e Maura inclusi nel Parco Sud ma oggetto di una opaca proposta di acquisto da parte del sindaco di Milano.
Poi, alle ore 18, lasceremo il microfono all’artista Paolo Rossi.
Ma arriviamo ai due eventi che confermano l’importanza di essere in tanti, sabato 23 maggio.
Punto 1: fra un mese al TAR Lombardia si terrà l’udienza sui vari ricorsi presentati da associazioni e cittadini contro il progetto Meazza, ed anche sul mio ricorso per ottenere l’annullamento della seduta di Consiglio comunale nella quale venne deliberata la vendita del Meazza ai fondi di investimento. E’ importante che sabato 23 arrivi un segnale preciso di grande attenzione pubblica su questa vicenda, come illustrato al successivo Punto 2.
Punto 2: le nostre ragioni alla crescente opposizione alla demolizione del Meazza, fondate su atti documenti e motivazioni di interesse pubblico, trovano riscontro e producono effetti anche al di fuori dei confini nazionali. Il 16 maggio scorso il Financial Times ha pubblicato un articolo (in fondo alla mail trovate il link) dal titolo: “Lo stadio San Siro di Milano è unico. Perché, dunque, è destinato alla demolizione?”. Lo ha firmato Edwin Heathcote, noto architetto e scrittore britannico il quale, dopo una cruda sintesi del livello predatorio raggiunto dal settore (“Il calcio di oggi è un’industria estrattiva, orientata non ai tifosi ma al denaro e agli interessi delle grandi aziende”) arriva alla questione cruciale: “L’affermazione dei proprietari secondo cui il nuovo edificio, progettato dagli specialisti di stadi Foster + Partners e MANICA, sarebbe migliore perché più sostenibile, è inaccettabile. L’edificio più sostenibile è quello già esistente, soprattutto se è costruito con tanto cemento come questo. Una distruzione di questa portata è anche fuori moda. È un approccio superato e non si accorda con un clima in cui la sostenibilità non riguarda solo le emissioni di carbonio, ma anche l’eredità: la preservazione della memoria e della cultura incarnate in un edificio.
C’è una forte opposizione all’interno del consiglio comunale e tra i tifosi, sia a Milano che ben oltre. Il calcio globale è un rullo compressore che rade al suolo tutto ciò che incontra sul suo cammino pur di fare profitto. Ma a volte si scontra con un monumento troppo invalicabile. Che San Siro sia uno di questi?”.
Così il Financial Times. Per non parlare dell’impatto, economico e ambientale, del Tunnel Patroclo che verrebbe distrutto e ricostruito come “opera a scomputo oneri di urbanizzazione”.
Forza che la possiamo fare! FATE GIRARE!
Un abbraccio a tutti, ci vediamo sabato 23 maggio al Parco dei Capitani.
Enrico Fedrighini
l’articolo del Financial Times (originale): https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:a6309e96-930f-4869-b97e-bbb0795d394c
l’articolo del Financial Times (tradotto): https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:7a392eae-dba1-4165-8406-cc6f55915cd7
Piste ippiche Trenno e Maura, una opaca proposta di acquisto: https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:bcda5488-e9e3-4308-9dde-201d6beb1d51?viewer%21megaVerb=group-discover
Volantino per Sabato 23 Maggio, ore 17, al Parco dei Capitani:
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:27838196-3e31-4330-b13e-b4fb90df4e1b

